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Iniziative

Pubblicazione del libro "Le campane della Pieve di Edolo"

Copertina libro Campane Copertina vinile

L'Associazione Italiana di Campanologia, in collaborazione con il Museum Sacrae Artis Iduli e la Parrocchia S. Maria Nascente di Edolo, ha realizzato un volume interamente dedicato al concerto delle otto campane Prùneri in dotazione alla chiesa plebana di S. Maria Nascente di Edolo (BS).
Il libro (pp. 165) si propone di analizzare il complesso campanario nei suoi molteplici aspetti: storia, arte, musica, tradizioni.
La parte storica ripercorre, anche attraverso documenti inediti, le travagliate vicende delle campane di Edolo, che dovettero essere rifuse per ben quattro volte tra il 1768 il 1898.
La parte artistica presenta, per la prima volta in una pubblicazione a tema campanologico, un'analisi iconografica del ricco repertorio decorativo della ditta Prùneri di Grosio presente sulle otto campane di Edolo, analizzando affinità con le correnti artistiche dell'epoca e con il repertorio ereditato da altri fonditori.
La parte musicale riporta l'analisi tonale delle campane e il giudizio campanologico sul concerto campanario, che permette dunque di apprezzare, in modo critico e rigoroso, la bontà sonora di questo eccezionale strumento musicale.
La parte dedicata alle tradizioni di suono permette di scoprire quelle che erano le usanze edolesi relative al suono delle campane, mediante il confronto di fonti scritte, orali, e registrazioni d'epoca.
Insomma: un volume ricco di informazioni che vuole far conoscere a 360 gradi le caratteristiche di questo splendido concerto di campane, uscito dai forni di una delle migliori ditte dell'arte campanaria lombarda del XIX secolo.

Per informazioni sul libro, si rimanda al sito dell'Associazione Italiana di Campanologia:
http://campanologia.org/evento/pubblicato-il-volume-le-campane-della-pieve-di-edolo


Quaderni Campanologici 2016: articolo valtellinese sulle campane di Delebio

Quaderni Campanologici

S'intitola "Il concerto campanario di Delebio: l'esempio di una buona integrazione" l'articolo, tutto valtellinese, pubblicato sull'edizione 2016 dei Quaderni Campanologici, a cura dell'Associazione Italiana di Campanologia.
L'attento studio della situazione e degli elementi preesistenti del concerto campanario, la ricerca meticolosa della soluzione migliore da adottare e l'impiego di tecniche e conoscenze all'avanguardia fanno dell'integrazione del nuovo campanone di Delebio un esempio innovativo da cui non si potrà prescindere in futuri interventi simili. Questo e molto altro in una pubblicazione piena di esperienze tecniche, artistiche, storiche, musicali e... campanologiche!

Per prenotazioni rivolgersi a Filippo Falzoni (filippofalzoni@libero.it) o a Roberto Luigi Botta (robertoluigi.botta@gmail.com).


"Vox Tua dulcis in auribus meis": conferenza sulle campane della Provincia di Sondrio

Locandina conferenza

Data: martedì 31 maggio 2016, ore 17.00
Località: Sondrio (SO), la Sala Vitali in via delle Pergole 10
Descrizione dell'evento: "[Le campane hanno] costituito una delle voci più importanti della nostra storia e della nostra cultura. Sui campanili, sospeso tra cielo e terra, conserviamo un insospettabile tesoro. Se ne sono resi conto due giovani ricercatori valtellinesi, Simone Margnelli e Paolo Bordoni, che da alcuni anni si sono dedicati ad un lavoro mai svolto prima: censire e studiare tutte le campane della provincia di Sondrio. Non è un lavoro semplice, perché nel nostro territorio abbiamo circa 700 chiese, ciascuna con il suo campanile (difficilmente accessibile) e circa 1250 campane.
Con la collaborazione dell'associazione Amici del Museo di Sondrio, martedì 31 maggio, presso la sala Vitali del Credito Valtellinese, i due giovani hanno tenuto un incontro per presentare i risultati delle loro indagini. [...] Le campane possono essere studiate sotto molteplici aspetti: come oggetti legati alla storia, come prodotti artistici, come strumenti musicali, come strumenti di comunicazione... [...] Anzitutto i fonditori. Pochi sanno che in Valtellina abbiamo avuto degli abilissimi artigiani. I Sermondi di Bormio, [...] i Calderari, i Trabucchi, i Quadrio di Ponte e di Chiuro. La casa più rinomata è stata certamente quella dei Pruneri di Grosio, attiva dal 1822 al 1950, una delle fonderie più rinomate d'Italia e d'Europa. Oltre agli artigiani locali, in Valtellina hanno lavorato anche fonditori specializzati che venivano da fuori [...] e fondevano le campane sul posto in fornaci improvvisate, dato che i trasporti erano difficili. Nonostante ciò, gli antichi fonditori hanno saputo darci dei prodotti straordinari, ancora efficienti dopo quattro o cinque secoli. [...]
Le campane sono poi dei veri documenti storici, con le scritte che ricordano i benefattori, avvenimenti particolari, i caduti delle guerre e così via; sono spesso delle raffinate opere d'arte, con i fregi e le immagini sacre che le adornano; sono degli strumenti musicali, nei quali l'abilità di fonditori ha saputo ottenere voci e timbri di effetto straordinario. [...] Un lungo discorso meriterebbe poi il ruolo sociale che le campane hanno avuto come forma di comunicazione [...].
All'incontro era presente anche Roberto Luigi Botta, [presidente dell'Associazione Italiana di Campanologia]. Nel rivolgere il suo saluto ai presenti, ha ricordato che in Valtellina abbiamo un capolavoro dell'arte campanaria a livello europeo: il concerto della chiesa di Grosio, opera della fonderia locale Pruneri. La manutenzione di questo e degli altri tesori campanari (i meno conosciuti) deve costituire un dovere costante per le nostre comunità."

Tratto da: C. Ruffoni, Le campane, insospettabile tesoro sospeso tra cielo e terra in: Il Settimanale della Diocesi di Como di sabato 11 giugno 2016.


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