Le campane
La costruzione della torre campanaria di Primolo venne ultimata nel 1696.
Inizialmente il campanile venne dotato di una campana di pesi 25 (corrispondenti a circa 200 kg) fusa Giovanni Giacomo Quadrio di Chiuro nel 1696. La medesima campana venne rifusa più volte, inizialmente nel 1699 da parte di Paolo Antonio Gaffori di Poschiavo, poi nel 1701 e nel 1749.
L'anno 1761 Giovan Battista Soletti di Brescia ma residente a Breno e Innocenzo Maggi, "soci di una stimata ditta" presso la fornace per le fusioni di Lanzada fusero una campana di pesi 86 (corrispondenti a circa 688 kg.) in sostituzione della precedente di pesi 40 (circa 320 kg.).
L'anno seguente, nel 1762, Innocenzo Maggi fonde sul luogo un concerto di 3 campane sempre per il santuario di Primolo.
Con la fusione delle due campane nel 1790 da parte di Gaetano Soletti, e le successive aggiunte, si è andato a formare l'attuale concerto campanario.
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Il santuario
"Il santuario della Madonna delle Grazie fu iniziato nel 1688, anche se la prima pietra venne posta il 1° agosto del 1670. Negli anni tra il 1692 e il 1695 furono operosi intorno ad esso il capomastro Stefano Panizza e gli stuccatori Antonio Castello e figlio. Fu ultimato probabilmente dopo il 1750. (...) Ha sulla sinistra la torre campanaria con una lanterna poligonale e una breve cupola metallica (XVIII). La facciata è a capanna e mostra chiaramente gli interventi di cui fu oggetto nel secolo scorso e nel presente. Con un certo distacco dagli spioventi, c'è un cornicione molto aggettato dal quale si staccano quattro lesene che terminano al suolo. In ognuno degli interspazi laterali vi sono due nicchie sovrapposte, le superiori delle quali ospitano due statue in terracotta colorata (?) raffiguranti si direbbe i Santi Giacomo e Filippo (XIX). Lo spazio centrale contiene un'ampia finestra e un aggraziato portale con una piccola nicchia in cui è posta una stampa colorata con l'effigie della Madonna. I battenti recano sei formelle in bronzo, rappresentanti, a bassorilievo, Episodi della vita della Vergine. Sono opera di Maffeo Ferrari di Ponte di Legno (1964).
L'interno, molto vasto, è notevolmente dilatato dall'alta volta, dalla cupola centrale a vela e da quella del presbiterio. Sulla volta, semicoperto dall'organo, costruito da P. Ligari, vi è un affresco del quale sono bene visibili soltanto due figure di Profeti ai lati dello strumento. Segue una vasta medaglia raffigurante l'Assunzione della Vergine, dipinta forse da quel pittore Giuseppe di Ponte, ricordato nei registri delle entrate e uscite del santuario, nel 1695. Sulla grande vela della cupola sono raffigurati Cristo e i santi Pietro e Paolo tra angioli, in volo verso il paradiso (XVIII). Sulla controfacciata, e parte delle pareti laterali, con l'organo, vi è una vasta cantoria in legno intagliato (XVIII). Addossati alle pareti, prima delle cappelle, vi sono due confessionali in legno intagliato, probabili opere di Bartolomeo Fanone (XVIII).
Sull'altare della cappella di sinistra è collocata una tela raffigurante la Sacra Famiglia (XIX) con ai lati due affi'eschi con S. Giuseppe e l'angelo e la Fuga in Egitto (XIX).
Nella cupola sovrastante l'altar maggiore sono affrescati l'Incoronazione della Vergine e nei pennacchi i Quattro evangelisti. Sulle pareti laterali sono disposti dei panconi in legno intagliato (XVIII), sopra ai quali sono due medaglioni a fresco raffiguranti la Nascita e la Morte della Vergine. L'altare, in stile barocco, è stato rinnovato nel 1943. Sulla parete di fondo domina un'ancona, di tipo barocco, in legno intagliato e scolpito, dorato e dipinto a forma di portale con quattro colonne, le interne delle quali tortili, e con una nicchia. Negli interspazi delle colonne e ai lati di esse ci sono quattro statue di Santi e Sante. Le colonne reggono una larga trabeazione sormontata da un complesso fastigio con angioletti e ai fianchi due altre statue. Nella nicchia vi è la veneratissima statua della Madonna delle Grazie che regge il Bambino (XVIII) in legno finemente dorato e dipinto, opera dello scultore G. Battista Zotti di Corbolone (Venezia).
Nella cappella di destra è collocata una tela raffigurante la Croce retta da un angiolo e quattro santi, tra i quali S. Domenico e S. Antonio Abate (XVII/XVIII). Sulle pareti sono affrescate le immagini di S. Gerolamo e quella di un Santo martire."
Fonti consultate: Il Santuario della Madonna delle Grazie di Primolo di Francesca Bormetti e Saveria Masa - 2007 ; Guida Turistica della Provincia di Sondrio, Banca Popolare di Sondrio - 2000
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