Home >

Campane

Che cosa sono

Campana Campane Campana

Tutta l'Europa, e più in generale l'Occidente cristiano, è costellato da innumerevoli edifici sacri: cattedrali, chiese, santuari, monasteri, piccoli oratori, ciascuno con un proprio campanile, dotato di una o più campane. Anche la nostra provincia di Sondrio si configura come un territorio dalla forte identità cristiana-cattolica: ne costituisce tangibile prova l'elevato numero di chiese che contraddistinguono il paesaggio del nostro territorio, ciascuna delle quali si rende visibile con il proprio campanile da cui il suono delle campane si diffonde tra le case e riecheggia nelle nostre vallate.
Ma cosa è di preciso una campana?
La campana è uno strumento musicale complesso e viene costruita in bronzo, lega metallica composta per il 78% da rame e per il 22% da stagno. Ogni campana ha una propria nota musicale, determinata dalla grandezza e dal peso del vaso sonoro. Oltre alla nota principale (chiamata in gergo tecnico nota nominale o nota di battuta) una campana può emettere contemporaneamente altre note di minore intensità, che prendono il nome di toni parziali. Una buona campana può emettere fino a 50 toni parziali, anche se quelli principalmente riconoscibili sono quelli di prima, terza, quinta, ottava superiore e ottava inferiore [1].
Per quanto riguarda le origini della campana, non vi sono ancora dei riscontri storici precisi. La leggenda vuole che il termine campana derivi dalla regione Campania, dove si crede che sia nato tale strumento. Più precisamente si narra che fu San Paolino, Vescovo di Nola, ad aver introdotto l'uso religioso delle campane nel V secolo d.C. Al di là della leggenda, bisogna tenere presente che simili strumenti in rame a percussione esterna erano noti nell'estremo Oriente già diversi secoli prima. Nell'occidente cristiano le campane si diffusero molto rapidamente tra il VI e XI secolo. In origine le campane erano dei semplici cilindri poligonali leggermente svasati fatti con delle lamiere chiodate tra di loro. Col passare del tempo, intorno all'anno Mille, le campane incominciarono ed essere realizzate in un unica fusione di bronzo.
In questo periodo diventa dunque sempre più importante la figura del fonditore di campane. In origine i fonditori di campane erano dei religiosi, ma ben presto si affiancarono anche dei fonditori laici che tramandavano il segreto della propria arte di padre in figlio. Furono proprio questi fonditori di campane a sviluppare una serie di studi sulla forma da dare alle campane (in gergo tecnico: sagoma), che ha comportato la realizzazione delle campane secondo diverse tipologie di sagoma e con diverse rese acustiche: tra il X e l'XI secolo troviamo campane fuse nella forma ad alveare, nel XII secolo nella forma a pan di zucchero, dal '300 nella forma gotica e dal XVI secolo nella forma detta manieristica che, con numerose varianti, è giunta sino ai giorni nostri, rimanendo come riferimento per la fusione delle campane di oggi [2].
Fin dalle sue origini, la campana venne utilizzata dalle prime comunità cristiane come strumento di richiamo alla preghiera e alle funzioni religiose. Ancora oggi le campane vengono impiegate per il richiamo alla preghiera dell'Angelus (tre volte al dì: al sorgere, al mezzo e al concludersi del giorno) e come annuncio delle varie funzioni religiose, seguendo codici e modalità di suono che variano da paese a paese a seconda delle tradizioni locali che si sono sviluppate.
A partire dal XII secolo, nel fiorire dell'Età Comunale, vennero introdotte anche le campane civiche, simbolo della lotta, della libertà e dell'indipendenza del Comune. Tali campane venivano utilizzate per convocare le Assemblee cittadine o le riunioni di particolari corporazioni, per allertare la milizia cittadina ed il popolo nelle situazioni di pericolo (come invasioni, incendi e tempeste) o, ancora, per annunciare le esecuzioni capitali.
In passato, anche nei paesi della nostra provincia le campane delle chiese venivano utilizzate per finalità civiche nell'interesse dell'intera comunità. Tra i segnali civili più diffusi si ricordano il suono delle campane per scacciare le tempeste, per allertare la popolazione in caso d'incendio, per la convocazione dei consigli della comunità, per le scuole, per l'arrivo del medico, per la leva militare.

Classifiche

Le campane possono essere interessanti anche dal punto di vista storico ed artistico. Nella maggor parte dei casi, infatti, lungo la loro superficie, i bronzi presentano in rilievo decorazioni, effigi ed iscrizioni, fra cui il nome del fonditore e la data di realizzazione. Per la loro antichità, alcune campane rappresentano dei veri e propri reperti storici, spesso significativi per ricostruire la storia del paese o della chiesa di appartenenza.
In base al censimento fin ora svolto, è possibile realizzare delle prime "classifiche" delle campane secondo i parametri di peso e di antichità.

Le 10 campane più pesanti

#LuogoChiesaContestoPesoNota
1 Grosio Prepositurale S. Giuseppe campana maggiore di 83440 kg LA2
2 Grosio Prepositurale S. Giuseppe seconda campana di 8 2361 kg SI2
3 Sondrio Collegiata Ss. Gervasio e Protasiocampana maggiore di 92252 kg SIb2
4 Grosotto Santuario B. V. delle Grazie campana maggiore di 52205 kg SI2
5 Civo, CaspanoCollegiata S. Bartolomeo campana maggiore di 82194 kg SI2
6 Morbegno Collegiata S. Giovanni Battista campana maggiore di 52146 kg SI2
7 Bormio Torre Civica campana maggiore di 52117 kg SI2
8 Chiuro Prepositurale Ss. Giacomo e Andreacampana maggiore di 5- SI2
9 Albosaggia Parrocchiale S. Caterina campana maggiore di 3- SI2
10 Gerola Alta Prepositurale S. Bartolomeo campana maggiore di 51888 kg DO3

Nota: Per quanto riguarda le campane di cui non è noto il peso, la classifica è da considerarsi approssimativa.

Mentre l'elenco delle campane più pesanti può essere considerato definitivo, poichè le campane più grandi si trovano in corrispondenza delle chiese più importanti e quindi più accessibili, l'elenco delle campane antiche è da considerarsi solo un abbozzo relativo alle campane finora censite: è infatti probabile che, in qualche chiesetta più remota, vi siano conservate campane ben più antiche. L'elenco rimane tuttavia in continuo aggiornamento.

Le 10 campane più antiche

#LuogoChiesa o edificioContestoAnnoFonditoreNota
1 Valfurva, Uzza S. Rocco campana unica 1502 ignoto LA4
2 Tirano, S. Perpetua S. Perpetua campana maggiore di 2 1520 ignoto FA4
3 Tirano, S. Perpetua S. Perpetua campana minore di 2 1520 ignoto SOL4
4 Sondalo S. Marta campana maggiore di 2 1561 G. Sermondi MIb4
5 Valdidentro, Semogo S. Carlo campana maggiore di 2 1571 G. Hauser DO4
6 Tirano S. Giacomo (Biblioteca) campana unica 1578 C. de la Paix MIb4
7 Novate Mezzola, Cola S. Antonio e Visitazione campana minore di 2 1586 B. Guaita SIb4
8 Bianzone S. Martino campana unica 1591 G. Quadrio REb4
9 Piuro, Prosto Arcipretale B. V. M. Assunta quarta campana di 5 1597 G. Hauser FA#3
10 Piuro Museo degli Scavi campana unica (fessa) 1598 J. Henrichus -